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Telegram, il vero anti-WhatsApp

By 9 Gennaio 2020 Gennaio 16th, 2020 No Comments

Più veloce di WhatsApp, per sempre gratuita.

Espertissimi di informatica, i fratelli russi Durov, già creatori di Vkontakte, il più popolare social network russo, sono le menti alle spalle del nascente (e già popolarissimo) Telegram: la prima app di messaggistica che è riuscita in pochissimo tempo a soppiantare per moltissimi utenti nel mondo WhatsApp.

Telegram inizialmente si presentava come test per il protocollo MTProto per poi diventare, nel giro di pochi giorni, la seconda applicazione di messaggistica più scaricata al mondo. Dando uno sguardo rapido e poco approfondito, Telegram si presenta come la ”copia azzurra” del più famoso concorrente (divenuto nel tempo di proprietà di Facebook) permettendo ai propri utenti, infatti, la condivisione di  messaggi, foto, video, posizione geografica ect.

Il vero anti-WhatsApp, però, presenta una vasta gamma di opzioni e di caratteristiche che gli ha permesso (cavalcando anche l’onda del malcontento causato dai recenti e frequenti bug di WhatsApp) di colpire il modo efficace il cuore di milioni di utenti nel mondo.

Quali sono le differenze sostanziali tra Telegram e WhatsApp?

Il costo

completamente gratuito ”e lo sarà per sempre” così come chiariscono gli stessi autori, i quali, nelle Faq della propria applicazione dichiarano che il loro intendo sia quello di creare applicazioni utili per gli utenti senza scopo di lucro che non vada al di la dei loro attuali business informatici.

Api aperta e protocollo gratuito

l’applicazione è aperta a tutti gli utenti e a tutti gli sviluppatori che desiderano crearne applicazioni ed usi alternativi, a differenza di WhatsApp che ha sempre mantenuto segretissimi i propri codici.

Privacy

settore nel quale è nettamente vincente rispetto la concorrenza. Telegram, infatti, permette l’invio di messaggi segreti e criptati tra gli utenti i quali avranno la certezza che le loro conversazioni non verranno conservate per sempre in nessun server nascosto chissà dove.

Desktop

la versione mobile è nata in concomitanza con quella desktop, tanto da costringere lo stesso WhatsApp a sviluppare in fretta e furia anche la propria versione da scrivania.

Queste e molte altre funzioni sono state premiate con circa 5 milioni di download nella sua prima settimana di attività (dati comunicati dalla stessa applicazione dal proprio profilo Twitter il 24/02/2014) e 50 milioni di utenti registrati nel modo: dati comunicati dalla stessa applicazione nel proprio sito ufficiale

Insomma, una vera rivoluzione premiata dagli utenti e una vera e forse inaspettata gatta da pelare per chi aveva pensato, con l’acquisizione di WhatsApp, di diventare il monopolista anche del settore della messaggistica veloce.

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